4. Allattamento
- Carolina Gotti
- 6 mar
- Tempo di lettura: 4 min
Aggiornamento: 20 mag
Durante il corso pre-parto, si parla molto del parto, delle contrazioni e di come spingere… ma pochi ti raccontano davvero dell’allattamento. Dovrebbe essere un’esperienza meravigliosa, intensa e unica, che però - senza un po’ di preparazione e supporto - può diventare difficile e soprattutto dolorosa. In questo post voglio condividere le cose che mi sono state più utili per affrontarla al meglio: dai miti da sfatare ai trucchi pratici che rendono le prime settimane più serene per te e il tuo bambino.
La prima cosa fondamentale da ricordare è che non dovrebbe mai fare male. Se senti dolore, fastidio o un indolenzimento anomalo, fermati subito e chiedi supporto a qualcuno. L'ostetrica del corso pre-parto e quella dell'ospedale sono state per me un aiuto fondamentale: mi hanno seguito sin dal primo giorno per assicurare un corretto attacco al seno, oltre ad insegnarmi tecniche per drenare il latte in eccesso e curare la mastite.
Si parte dalla mamma: come preparare il seno
Idratazione
Il tuo corpo ha già attraversato un periodo incredibile: per nove mesi ha creato la vita. Ora deve abituarsi a produrre il latte e a nutrire il tuo piccolo. Non è tutto immediato o semplice: bisogna darsi tempo, ascoltarsi e prendersi cura di sé. Si parte dai capezzoli che devono essere sempre protetti e idratati per evitare di avere ragadi o piccole lesioni dolorose.
La crema Lansinoh è stata la mia più grande salvezza. Si tratta di una crema a base di lanolina pura, usata per proteggere e guarire i capezzoli. Si può applicare dopo ogni poppata e non è necessario rimuoverla prima di quella successiva. Crea una barriera protettiva molto marcata grazie alla sua consistenza densa e appiccicosa. Per questo, consiglio di lasciare il seno all'aria per qualche minuto dopo averla applicata.
In alternativa, ho utilizzato anche la Crema Purelan della Medela, sempre a base di lanolina. Anche in questo caso si può applicare ad ogni poppata e non è necessario rimuoverla prima di quella successiva. L'unica differenza è la consistenza: è più morbida e facile da stendere, quindi anche più "leggera" e meno protettiva. In questo caso ci si può vestire subito dopo averla applicata.
Nella prima fase di allattamento, quando i capezzoli erano particolarmente sensibili, ho utilizzato anche l'Olio Vea. A differenza della lanolina che protegge e guarisce, questo olio contiene la vitamina E che idrata e ammorbidisce la pelle, prevenendo la secchezza. Lo utilizzavo mattina e sera come prevenzione, oltre alla crema Lansinoh dopo ogni poppata.
Protezione
In caso di ragadi o dolore, i paracapezzoli in silicone possono essere un valido aiuto per mamma e figlio perchè offrono una barriera protettiva, permettendo alla pelle di guarire anche durante la poppata. In caso di capezzoli piatti o introflessi, invece, facilitano l'attaccamento al seno. Esistono pareri contrastanti sul loro utilizzo , quindi è fondamentale chiedere consiglio all'ostetrica.
In alternativa, un rimedio naturale ed efficace per prevenire o curare ragadi e irritazioni sono i proteggi capezzoli in argento. L'argento, infatti, ha proprietà antibatteriche e cicatrizzanti che favoriscono una rapida guarigione e offrono sollievo durante l'allattamento.
Come la maggior parte delle neo-mamme ho sofferto anche io di mastite e ingorgo mammario. I cuscini thermogel sono stati la mia salvezza. Li applicavo freddi dopo ogni poppata, per ridurre gonfiore, dolore e infiammazione. Si possono applicare anche caldi, soprattutto mentre si tira il latte per favorire il rilascio del latte e ridurre il tempo della raccolta.
Supporto
All'inizio può capitare che, mentre si allatta da un seno, possa fuoriuscire spontaneamente un po' di latte anche dal seno opposto. Le coppette raccogli latte sono un accessorio molto utile per recuperare il latte che altrimenti andrebbe perso.
Può anche capitare che il latte fuoriesca tra una poppata e l'altra. Le coppette assorbi latte - in bambù o monouso - assorbono il latte in eccesso, proteggono i vestiti da macchie e mantengono la pelle asciutta.
L'ultimo accessorio per affrontare l'allattamento, soprattutto fuori casa, è il reggiseno da allattamento. Ce ne sono di tantissimi tipi, con o senza coppa, apertura a scomparsa o pratiche clip, con più o meno supporto. L'importante è che sia di cotone, leggero e traspirante.
Si passa al bambino: comfort e strumenti
Ci sono mille posizioni per allattare, e ogni mamma e bambino trovano quella che funziona meglio per loro. Dal classico abbraccio al seno, alla posizione “rugby” che tiene il piccolo sotto il braccio: l’importante è trovare ciò che ti fa sentire comoda e sicura, rendendo la poppata un momento sereno per entrambi.
Il cuscino a ciambella è il primo alleato, fornendo un supporto ergonomico indispensabile per posizionare correttamente il neonato al seno. Permette alla mamma di mantenere una postura comoda, alleviando tensione su schiena, braccia e collo, e fornisce al neaonato un sostegno per attaccarsi al seno alla giusta altezza e in diverse posiizoni
Quando si è fuoricasa o in viaggio, il cuscino a braccio è un'alternativa molto valida. Permette al bambino di mantenere una postura corretta, con la testa ben sostenuta. L'ho trovato anche un ottimo alleato per far addormentare mio figlio in braccio, in spazi stretti come l'aereo!
Mai senza - le mussole sono l'oggetto più versatile e utile che ho scoperto in allattamento. Sono teli di diverse dimensioni in cotone leggero e traspirante. Le usavo per coprire mio figlio durante le poppate in pubblico, oppure come bavaglino improvvisato in caso di rigurgito, o ancora per proteggere mio figlio da sole o vento quando eravamo all'aperto.
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